Novità su procedure bonus gas
Come richiesto da ANCI, esigenze non previste di messa a punto degli strumenti informatici dell’ANCITEL necessari per accogliere le richieste del bonus gas, comportano la necessità di posticipare dal 1° novembre 2009 al 15 dicembre 2009 la data a partire dalla quale i Comuni saranno in grado di ricevere le domande dei cittadini.
Il differimento sarà utilizzato anche per adattare le procedure informatiche, in via di definizione, ai recenti accordi stipulati con Poste Italiane e con l'INPS.
Gli accordi permetteranno, da una parte, di riconoscere a tutti i clienti, che presenteranno l'istanza entro il 30 aprile 2010, la retroattività del bonus in un'unica soluzione attraverso lo strumento del bonifico domiciliato di Poste Italiane (invece della rateizzazione nei 12 mesi successivi alla decorrenza del riconoscimento); dall'altra parte, di accelerare i tempi di ammissione delle istanze, confrontando telematicamente i dati ISEE, presentati congiuntamente alla domanda, con le informazioni contenute nelle banche dati dell'INPS.
Si ricorda che il bonus gas permetterà alle famiglie con situazioni di disagio economico di ottenere uno sconto del 15% circa (al netto delle imposte) sulla bolletta del gas, da applicare ai consumi del prossimo inverno, ma anche con effetto retroattivo a tutto il 2009.
Fonte: Autorità per l’energia elettrica e il gas
Gas: in arrivo il bonus sulle bollette, un aiuto
per le famiglie bisognose e numerose
Riduzione media del 15% – Sarà operativo da novembre, con validità retroattiva al
1° gennaio 2009.
Roma, 7 luglio 2009.
Dopo il bonus elettrico arriva il bonus gas, a sostegno dei consumatori più
bisognosi. La nuova misura sociale, introdotta dal Ministero dello Sviluppo economico e definita
nelle modalità applicative dall’Autorità per l’energia, permetterà alle famiglie con bassi redditi di
ottenere una riduzione delle bollette del gas del 15% circa (al netto da imposte): da un minimo di 25
euro, per bassi consumi, ad un massimo di 160 per le famiglie fino a quattro componenti; per le
famiglie numerose di oltre quattro componenti, il bonus potrà andare da un minimo di 40 euro fino
ad un massimo di 230.
Grazie alla collaborazione dell’ANCI e dei suoi Comuni, il bonus gas potrà essere richiesto
presentando la domanda al proprio Comune di residenza, dal prossimo novembre.
Per le domande presentate entro il 30 aprile 2010, il bonus ha valore retroattivo al 1° gennaio 2009;
per i beneficiari, il bonus compenserà la spesa anche per il riscaldamento di buona parte
dell’inverno passato, oltre che di quelli futuri.
“Il Bonus gas è un impegno mantenuto dal Governo Berlusconi per sostenere il reddito delle
famiglie disagiate e numerose”, ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio
Scajola. “Lo sconto medio sulla bolletta del gas è del 15%. Insieme al bonus elettrico e alle forti
riduzioni delle bollette di questi mesi – ha concluso Scajola - permetterà a tante famiglie di guardare
al futuro con maggiore serenità e di mantenere inalterati i loro consumi”.
“Alle significative diminuzioni della spesa per elettricità e gas degli ultimi tre trimestri (da inizio
anno, gas –15%, elettricità –8%), si aggiungerà così una riduzione ulteriore per le famiglie più
bisognose. Il bonus gas rappresenta un beneficio che potrà sommarsi anche al bonus elettrico, per il
quale le domande hanno già superato il milione - ha commentato il Presidente dell’Autorità per
l’energia, Alessandro Ortis – anche per bonus gas è stato adottato un meccanismo di solidarietà, fra
consumatori, che consente di offrire ai beneficiari un aiuto sensibile richiedendo, a fronte di un
contributo estremamente modesto per gli altri”.
Il bonus gas, ha inoltre ricordato Ortis, incide sulla parte prevalente della spesa complessiva delle
famiglie per energia elettrica e gas: la bolletta gas, del consumatore tipo, rappresenta infatti il 68%
del totale.
Il bonus gas nel dettaglio
Potranno accedere al bonus gas (per la fornitura nell’abitazione di residenza) i clienti domestici con
indicatore ISEE1 non superiore a 7.500 euro, nonché le famiglie numerose (4 o più figli a carico)
con ISEE non superiore a 20.000 euro. Questi parametri economici sono gli stessi che permettono ai
clienti domestici di accedere anche al bonus elettrico per disagio economico.
Il bonus gas potrà essere richiesto anche da coloro che, in presenza dei requisiti ISEE e di residenza
indicati, utilizzano impianti di riscaldamento condominiali, ovviamente a gas naturale.
Il valore del bonus gas sarà differenziato: (i) per zona climatica2 (in modo da tener conto delle
diverse esigenze di riscaldamento, legate alle diverse condizioni climatiche); (ii) per tipologia di
utilizzo (solo cottura cibi e acqua calda, o solo riscaldamento, oppure cottura cibi più acqua calda e
riscaldamento); (iii) per numerosità delle persone residenti nella medesima abitazione.
Ammontare del bonus gas per i clienti domestici
Zona climatica
(€/anno)
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Famiglie fino a 4 componenti |
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Acqua calda sanitaria e/o cottura |
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Riscaldamento |
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Acqua calda sanitaria e/o cottura, più riscaldamento |
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Famiglie oltre 4 componenti |
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Acqua calda sanitaria e/o cottura |
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Riscaldamento |
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Acqua calda sanitaria e/o cottura, più riscaldamento |
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Ad esempio, una famiglia di tre componenti che ha diritto al bonus ed usa il gas per cottura cibi più
acqua calda e riscaldamento, otterrà un bonus di 160 euro se si trova, ad esempio, a Belluno (zona
climatica F), di 125 euro a Torino, Milano, Bologna e l’Aquila (zona climatica E), di 100 euro a
Firenze e Roma (zona climatica D), di 75 a Bari (zona climatica C) e di 60 euro se vive a Palermo
(zona climatica A/B).
Per una famiglia numerosa, di oltre quattro componenti, che usa il gas per cottura, riscaldamento
dell’abitazione e acqua calda, il bonus sarà di ben 230 euro a Belluno, in zona climatica F, di 180
euro in zona climatica E (dove si trovano comuni quali, Torino, Milano, Bologna e l’Aquila), di 145
euro per chi vive in zona climatica D (ad esempio Roma e Firenze), di 110 euro a Bari o a Napoli
(zona climatica C) e di 85 euro a Palermo (zona climatica A/B).
Per tutti i clienti che hanno sottoscritto direttamente un contratto per la fornitura di gas naturale, il
bonus sarà riconosciuto come una componente in deduzione nelle bollette; per tutti i clienti che,
invece, usufruiscono di impianti centralizzati di riscaldamento e non hanno un contratto diretto di
fornitura, il bonus sarà riconosciuto attraverso un bonifico intestato al beneficiario.
Il diritto al bonus ha una validità di 12 mesi. Al termine di tale periodo, per ottenere l’eventuale
rinnovo, il consumatore dovrà presentare una domanda accompagnata da una certificazione ISEE
aggiornata, che attesti il permanere delle condizioni di disagio economico.
Per richiedere il bonus è prevista un’apposita modulistica, da consegnarsi al proprio Comune di
residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune (ad esempio i centri
di assistenza fiscale CAF). La modulistica sarà resa disponibile anche sui siti internet
www.autorita.energia.it e www.sviluppoeconomico.gov.it entro la fine del prossimo mese di
settembre.
Anche per il bonus gas è prevista una portabilità totale e gratuita: infatti esso è riconosciuto
indipendentemente dal venditore con cui è attivo un contratto di fornitura; pertanto continua ad
essere riconosciuto anche in presenza di un cambio di fornitore, così come di un cambio della
residenza del cliente che ha presentato la richiesta.
Per maggiori informazioni sui requisiti per accedere al bonus e su come presentare la domanda ai
Comuni, é possibile visitare i siti www.autorita.energia.it; www.sviluppoeconomico.gov.it;
www.bonusenergia.anci.it; www.sgate.anci.it, oppure chiamare il call center (promosso
dall’Autorità per l’energia e gestito dall’Acquirente Unico ) al numero verde 800.166.654 (ore 8-18,
lunedì-venerdì).
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1 L’ISEE è l’indicatore di “situazione economica equivalente”. Si tratta di un indicatore che non rappresenta il reddito
personale ma che permette di misurare la condizione economica delle famiglie, tenendo conto del reddito, del
patrimonio mobiliare-immobiliare e della numerosità dei famigliari a carico. E’ già ampiamente utilizzato per l’accesso
ad altre prestazioni a carattere sociale, soprattutto a livello locale. A titolo puramente esemplificativo: un nucleo
familiare composto da padre, madre e due figli, monoreddito, in affitto e senza ulteriori disponibilità patrimoniali,
rientra nella soglia ISEE di 7.500 con un reddito annuo lordo fino a circa 23.400 euro; una famiglia composta da padre,
madre e cinque figli a carico, con un affitto annuo di 10.000 euro e un patrimonio mobiliare di 15.000, rientra nella
soglia ISEE di 20.000 con un reddito annuo lordo fino a 75.000 euro. All’indirizzo internet
https://servizi.inps.it/servizi/isee/default.htm è disponibile un simulatore per il calcolo personalizzato dell’ISEE.
2 zone climatiche sono quelle definite dall’articolo 2 del D.p.R. 26 agosto 1993, n. 412 e s.m.i che suddivide il territorio
nazionale in sei zone climatiche, in funzione dei gradi – giorno di ciascun comune.
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